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Gavdos

Gavdos-Regione di Chania

A 20 migli da Chora Sfakion, e quindi dalla costa meridionale di Creta, l’isola con il faro più grande del mediterraneo, secondo nel mondo, viene abitata dal 3000a.C circa.

Oggi Gavdos costituisce il territorio abitato più meridionale della Grecia e del Continente europeo.

Punto d’interesse fondamentale sull’isola, è il faro, costruito nel 1880d.C su un’altezza di 325m, da un ente francese, la cui luce era visibile da una distanza di oltre 40 migli. Il faro fu distrutto dai bombardamenti durante la II guerra mondiale e restaurato nel 2003d.C.

In mezzo del mar Libico, l’isola di Gavdos dalle spiagge incantanti, le foreste di cedri e pini e il famoso fiume d’argilla, si offre per infinite attività estive come, nuoto, campeggio, esplorazione, pesca, camminate, mountain bike ecc.
Inoltre alcuni scienziati australiani dimostrarono recentemente che le condizioni climatiche di Gavdos favoriscono la longevità.
Nell’antichità Gavdos era nota come l’isola della maga Kalipso, dove Ulisse naufragò e ci rimase per 7 anni.
Un secondo celebre naufrago sull’isola, fu San Paolo durante il suo ultimo viaggio diretto a Roma.
Gavdos viene protetta nell’ambito dell’organizzazione europea Natura 2000, mentre insieme alla più piccola isola di Gavdopoula, costituiscono un vasto rifugio naturale, in Mediterraneo, per la Foca Monaca.
 
Nei mesi estivi, e cioè da Giugno fino la metà di Ottobre, si effettuano itinerari giornalieri in traghetto partendo da, Aghia Roumeli, Chora Sfakion e Paleochora diretti a Gavdos.
In Inverno se il tempo lo permette, si effettuano itinerari a intervalli, solamente da Paleochora.
Uno dei ritrovamenti archeologici a Gavdos (500-600a.C) si trova al museo britannico internazionale.